ABEO SOSTEGNO

Supporta, con un approccio multidisciplinare e a 360 gradi, i bambini affetti da patologie rare o gravi e le loro famiglie che risiedono nel mantovano, accompagnandole nelle varie fasi della malattia, offrendo loro assistenza nelle pratiche burocratiche e affiancando figure professionali e volontari in grado di apportare un aiuto concreto e specifico per ogni singolo caso.

Sono moltissime le necessità di una famiglia con un bambino malato gravemente: dagli aspetti più complicati – questioni sanitarie, burocratiche, economiche, permessi lavorativi – alle esigenze più quotidiane e concrete come il trasporto in ospedale – spesso fuori provincia – per visite di routine, un aiuto nei compiti a casa, oppure la necessità di qualcuno che si occupi degli altri figli mentre mamma e papà sono in ospedale, ma anche una parola amica di conforto.

#abeoracconta la storia della famiglia Aniba

La Famiglia Aniba è una delle oltre 70 supportate dal progetto AbeoSostegno. Una famiglia di origine marocchina e residente in Italia da oltre 10 anni, composta da mamma, papà e i due figli Ilyas di 12 anni e Imram di 9 anni, a cui ruota attorno tutta la routine quotidiana. Entrambi i bambini hanno avuto un aneurisma, con gravi conseguenze. Imram è stato affetto da aneurisma già alla nascita, invece Ilyas successivamente, in corso di sviluppo. Imram frequenta la Casa del Sole da 5 anni, mentre Ilyas è in prima media a Poggio Rusco. Fratelli con la stessa patologia, ma caratteri molto diversi. Una delle difficoltà maggiori di Imram è quella di uscire e di incontrare delle persone, soprattutto se si tratta di altri bambini. Quando succede o quando sente voci di altre persone, ha sempre reazioni un po’ violente, anche nei confronti della mamma. Ilyas invece è un bimbo più allegro a cui piace stare in mezzo alle persone.

La mamma si dedica totalmente all’accudimento dei figli, mentre il papà lavora nei campi come bracciante con contratti a chiamata, che di solito lo tengono occupato da marzo ad ottobre. Il disagio socioeconomico di questa famiglia è ben evidente. Vivono in una casa in affitto (privata, non comunale). Nonostante le opportunità di servizi offerti dalle varie realtà nelle vicinanze del loro comune di residenza, hanno sempre chiesto la possibilità di spostarsi di casa per avvicinarsi alla città o alla Casa del Sole. Trasferimento che però porterebbe ad altre difficoltà logistiche. I genitori sono molto attenti e presenti alle esigenze dei figli. Sono sempre stati puntuali alle visite e a tutti i trattamenti che hanno dovuto attivare per loro. La Famiglia Aniba è benvoluta anche nel Comune di residenza ed integrata nel tessuto sociale.

L’incontro con Abeo è stato un vero e proprio abbraccio.L’associazione era inizialmente arrivata per sostenere la famiglia nei ripetuti viaggi che facevano fuori provincia per le visite dei bimbi. In poco tempo ha iniziato a rafforzare la propria presenza facendo rete con le istituzioni, enti ed altre associazioni del loro territorio di residenza, coordinando i vari interventi che nel tempo serviranno a rispondere alle varie esigenze. I servizi che Abeo offre per supportare questa famiglia sono il servizio di trasporto, sostegno per il disbrigo di pratiche burocratiche, diversi incontri di rete tra Comune, Casa del Sole, cooperative sul territorio e scuola, visite domiciliari, sostegno psicologico, erogazione di beni di prima necessità.

Tutto ciò è parte di AbeoSostegno, il progetto che supporta a 360 gradi i bambini affetti da patologie rare e gravi e le loro famiglie, accompagnandoli nelle varie fasi della malattia coinvolgendo figure professionali e volontari in grado di apportare un aiuto concreto e specifico per ogni caso.

ABEO SOSTEGNO

Supporta, con un approccio multidisciplinare e a 360 gradi, i bambini affetti da patologie rare o gravi e le loro famiglie che risiedono nel mantovano, accompagnandole nelle varie fasi della malattia, offrendo loro assistenza nelle pratiche burocratiche e affiancando figure professionali e volontari in grado di apportare un aiuto concreto e specifico per ogni singolo caso.

Sono moltissime le necessità di una famiglia con un bambino malato gravemente: dagli aspetti più complicati – questioni sanitarie, burocratiche, economiche, permessi lavorativi – alle esigenze più quotidiane e concrete come il trasporto in ospedale – spesso fuori provincia – per visite di routine, un aiuto nei compiti a casa, oppure la necessità di qualcuno che si occupi degli altri figli mentre mamma e papà sono in ospedale, ma anche una parola amica di conforto.

#abeoracconta la storia della famiglia Aniba

La Famiglia Aniba è una delle oltre 70 supportate dal progetto AbeoSostegno.Una famiglia di origine marocchina e residente in Italia da oltre 10 anni, composta da mamma, papà e i due figli Ilyas di 12 anni e Imram di 9 anni, a cui ruota attorno tutta la routine quotidiana.Entrambi i bambini hanno avuto un aneurisma, con gravi conseguenze. Imram è stato affetto da aneurisma già alla nascita, invece Ilyas successivamente, in corso di sviluppo.Imram frequenta la Casa del Sole da 5 anni, mentre Ilyas è in prima media a Poggio Rusco. Fratelli con la stessa patologia, ma caratteri molto diversi.Una delle difficoltà maggiori di Imram è quella di uscire e di incontrare delle persone, soprattutto se si tratta di altri bambini. Quando succede o quando sente voci di altre persone, ha sempre reazioni un po’ violente, anche nei confronti della mamma.Ilyas invece è un bimbo più allegro a cui piace stare in mezzo alle persone.La mamma si dedica totalmente all’accudimento dei figli, mentre il papà lavora nei campi come bracciante con contratti a chiamata, che di solito lo tengono occupato da marzo ad ottobre. 

Il disagio socioeconomico di questa famiglia è ben evidente. Vivono in una casa in affitto (privata, non comunale). Nonostante le opportunità di servizi offerti dalle varie realtà nelle vicinanze del loro comune di residenza, hanno sempre chiesto la possibilità di spostarsi di casa per avvicinarsi alla città o alla Casa del Sole. Trasferimento che però porterebbe ad altre difficoltà logistiche.I genitori sono molto attenti e presenti alle esigenze dei figli. Sono sempre stati puntuali alle visite e a tutti i trattamenti che hanno dovuto attivare per loro. La Famiglia Aniba è benvoluta anche nel Comune di residenza ed integrata nel tessuto sociale.

L’incontro con Abeo è stato un vero e proprio abbraccio. L’associazione era inizialmente arrivata per sostenere la famiglia nei ripetuti viaggi che facevano fuori provincia per le visite dei bimbi. In poco tempo ha iniziato a rafforzare la propria presenza facendo rete con le istituzioni, enti ed altre associazioni del loro territorio di residenza, coordinando i vari interventi che nel tempo serviranno a rispondere alle varie esigenze. I servizi che Abeo offre per supportare questa famiglia sono il servizio di trasporto, sostegno per il disbrigo di pratiche burocratiche, diversi incontri di rete tra Comune, Casa del Sole, cooperative sul territorio e scuola, visite domiciliari, sostegno psicologico, erogazione di beni di prima necessità.

Tutto ciò è parte di AbeoSostegno, il progetto che supporta a 360 gradi i bambini affetti da patologie rare e gravi e le loro famiglie, accompagnandoli nelle varie fasi della malattia coinvolgendo figure professionali e volontari in grado di apportare un aiuto concreto e specifico per ogni caso.

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