LA NASCITA DI ABEO MANTOVA

Nel ’90 mio figlio si ammalò di leucemia ed ero andato ovunque alla ricerca di un posto in cui poterlo curare”…

Il presidente di Abeo, Vanni Corghi, racconta la nascita dell’associazione.

“Quel posto l’avevo trovato a Verona, dove ho conosciuto storie di altre famiglie come la mia, con bambini come il mio che dovevano essere curati. Nel ’92 abbiamo così fondato Abeo a Verona, e nel ’95 a Mantova, perché pensavo sarebbe stato bello fare qualcosa di utile anche nella nostra provincia”.

L’intento iniziale era preciso: fare informazione, trovare potenziali donatori, cercare fondi per Verona che aveva necessità di finanziare dei progetti e creare nel mantovano un punto di riferimento stabile per le persone che desideravano diventare donatori di midollo osseo.

“Quando abbiamo aperto le porte qua, i donatori potenziali iscritti erano 400, ma nessuno aveva mai effettivamente donato, così abbiamo cominciato a sostenere il centro donatori di Mantova con una biologa pagata da Abeo che faceva l’analisi dei tessuti per determinare le compatibilità. La nostra onlus è nata per sostenere la cultura della donazione, ma ad un certo punto si è trasformata in tante altre cose, con tanti altri obiettivi e progetti, mantenendo però alta l’attenzione per la pediatria e la cura del bambino”.

Una realtà che ad oggi sul territorio Mantovano conta circa 323 soci, oltre 130 volontari, 4.467 donatori iscritti nel registro mantovano, e che da anni si propone di promuovere e sostenere iniziative di prevenzione, per la diagnosi precoce, per il trattamento, la riabilitazione e il reinserimento in una vita normale, senza limiti di età.

Abeo è stata costituita a Verona nel 1992 e nel 1995 a Mantova da genitori che hanno sentito direttamente l’esigenza dell’associazione.

Il presidente Vanni Corghi è tra i fondatori delle sedi in entrambe le città.

LA NASCITA DI ABEO MANTOVA

Nel ’90 mio figlio si ammalò di leucemia ed ero andato ovunque alla ricerca di un posto in cui poterlo curare”…

Il presidente di Abeo, Vanni Corghi, racconta la nascita dell’associazione.

“Quel posto l’avevo trovato a Verona, dove ho conosciuto storie di altre famiglie come la mia, con bambini come il mio che dovevano essere curati. Nel ’92 abbiamo così fondato Abeo a Verona, e nel ’95 a Mantova, perché pensavo sarebbe stato bello fare qualcosa di utile anche nella nostra provincia”.

L’intento iniziale era preciso: fare informazione, trovare potenziali donatori, cercare fondi per Verona che aveva necessità di finanziare dei progetti e creare nel mantovano un punto di riferimento stabile per le persone che desideravano diventare donatori di midollo osseo.

“Quando abbiamo aperto le porte qua, i donatori potenziali iscritti erano 400, ma nessuno aveva mai effettivamente donato, così abbiamo cominciato a sostenere il centro donatori di Mantova con una biologa pagata da Abeo che faceva l’analisi dei tessuti per determinare le compatibilità. La nostra onlus è nata per sostenere la cultura della donazione, ma ad un certo punto si è trasformata in tante altre cose, con tanti altri obiettivi e progetti, mantenendo però alta l’attenzione per la pediatria e la cura del bambino”.

Una realtà che ad oggi sul territorio Mantovano conta circa 323 soci, oltre 130 volontari, 4.467 donatori iscritti nel registro mantovano, e che da anni si propone di promuovere e sostenere iniziative di prevenzione, per la diagnosi precoce, per il trattamento, la riabilitazione e il reinserimento in una vita normale, senza limiti di età.

Abeo è stata costituita a Verona nel 1992 e nel 1995 a Mantova da genitori che hanno sentito direttamente l’esigenza dell’associazione.

Il presidente Vanni Corghi è tra i fondatori delle sedi in entrambe le città.

I PROGETTI PRINCIPALI DAL 2007 AD OGGI

Gli alti costi di ristrutturazione e le difficoltà di collegamento con altri reparti legati alle terapie di cui necessitano i bambini, spingono ABEO ad avanzare l’ipotesi di un nuovo reparto di pediatria situato accanto al nuovo Pronto Soccorso con uno spazio ludico (l’attuale ABEOBOLLA).
Solo il primo grande progetto esempio di sinergia tra Abeo, la struttura Ospedaliera e le istituzioni.

Nasce il progetto “La mia vita in te”: AVIS AIDO E ABEO si uniscono per fare informazione sulla donazione di midollo osseo, di sangue e di organi nelle scuole.
Nel 2008 vengono salvate 6 vite grazie a sei donatori di midollo osseo.
Il progetto “Una finestra che ti ascolta” prevede la presenza in reparto di una psicologa INDICARE CIFRA e una dietista, sostenute da ABEO e da Associazione Piccoli Diabetici.

Siglato l’accordo e assegnato l’appalto per i lavori della nuova pediatria con l’ABEOBOLLA parte il tour per la raccolta fondi. Concerti, gazebo durante le feste pasquali, natalizie e sagre estive: ogni occasione è buona per i volontari ABEO per raccogliere fondi e sostegno.
Diversi sono i sostenitori dell’iniziativa: istituzioni, banche, fondazioni, volontari, altre associazioni, forze armate… tutta la comunità mantovana è coinvolta nella realizzazione di questo bellissimo progetto.

Viene finalmente posata la prima pietra: la nuova pediatria è stata poi realizzata in 15 mesi.
ABEO organizza e promuove eventi ed iniziative per raccogliere fondi per la realizzazione di ABEOBOLLA, lo spazio dedicato al gioco e allo svago dei piccoli pazienti, progetto dal valore di 800mila euro. Molti i sostenitori, tra di loro una benefattrice che ha voluto mantenere l’anonimato ed ha donato 50.000 euro e la Fondazione Cariplo che ne ha donati 100mila.

Vengono inaugurati il nuovo reparto di Pediatria dell’Ospedale di Mantova e l’ABEOBOLLA.
Il 2011 è anche l’anno della nascita del progetto ROSASPINA con il quale ABEO e le altre associazioni di volontariato si occupano di organizzare la presenza in Abeobolla e negli ambulatori di personale di accoglienza. L’idea del progetto è quella di creare un ambiente positivo e sereno per i piccoli pazienti ed i loro famigliari attraverso attività ludico/educative per i bambini e percorsi informativi facilitati.

Comincia a prendere vita anche un altro importante progetto: ABEOSOSTEGNO.
Il progetto mira a sostenere le famiglie INDICARE QUANTE con bambini affetti da malattie rare o gravi, accompagnandole nelle varie fasi della malattia, offrendo assistenza nelle pratiche burocratiche e affiancando figure professionali in grado di apportare un aiuto concreto e specifico per ogni singolo caso.
Nel frattempo ontinua l’attività di ABEO per rendere a colori le giornate dei bambini ospedalizzati.
ABEO definisce un accordo con Azienda Ospedaliera Carlo Poma per sostenere economicamente l’inserimento di una specializzanda nel reparto di Pediatria, sostenuta dall’associazione per tre anni con 20mila euro all’anno.

A giugno, nel reparto di pediatria dell’ospedale di Asola, viene posata la prima pietra di ABEONAVE, progetto dal valore di 100mila euro. Lo spazio nel quale i bambini possono stare insieme, incontrare i loro famigliari, giocare, svagarsi e studiare assistiti da animatori ed educatori. Un luogo alternativo ai canoni ospedalieri, che permette ai piccoli pazienti di ridimensionare gli aspetti negativi legati alla degenza in ospedale e alla malattia.
Il 13 dicembre, insieme a Santa Lucia, viene finalmente inaugurata la struttura.

Procede a pieno ritmo il progetto ABEOSOSTEGNO, che ha come scopo quello di aiutare le famiglie in difficoltà. Anche per questo progetto Abeo organizza vari eventi e spettacoli sul territorio con lo scopo di raccogliere fondi, firmando un protocollo d’intesa con l’allora ASL di Mantova.
A novembre viene inaugurato Abeo Attesa nel reparto di Neuropsichiatria infantile presso l’ospedale di Mantova, progetto dal valore di 20mila euro.

Vengono inaugurati la sala d’attesa ed un’area giochi presso la pediatria di Pieve di Coriano, Abeo Gioco, progetto dal valore di 15mila euro.

ABEO si trasferisce nella nuova sede che si trova al piano terra del padiglione 18A dell’ospedale ‘Carlo Poma’ (ex padiglione Bulgarini), nei locali che un tempo ospitavano gli ambulatori pediatrici per i bambini immunodepressi e che la stessa associazione ha fatto ristrutturare nel 2004.

Abeo dona alle pediatrie di Asola e Pieve di Coriano due ecografi pediatrici.
Strumenti che possono permettere di eseguire determinati accertamenti medici sui bambini, restituendo immagini efficaci. Si tratta dei due ecografi consegnati dall’associazione Abeo alle pediatrie degli ospedali di Asola e Pieve di Coriano, e finanziati dalla fondazione Enel nel Cuore per un valore di 50mila euro.

La necessità era di offrire lo stesso tipo di osservazione medica ed infermieristica ai bambini tra gli zero e i due anni, e accertamenti come l’ecografia delle anche, ecografia neonatale e pediatrica, cerebrale, renale e addominale, ed ecografia dei tessuti molli ed ossea.

Dopo l’ABEOBOLLA, scrigno di felicità per i piccoli malati dell’ospedale Carlo Poma, dopo l’ABEONAVE, mezzo per i viaggi nella fantasia dei bambini ospitati ad Asola, l’ABEOGIOCO di Pieve di Coriano e l’ABEOATTESA della neuropsichiatria infantile di Mantova, ABEOHUB, progetto da 300mila euro, è la nuova idea per la sede UONPIA di viale Piave, a Mantova.

UN GRAZIE SPECIALE A…

… Fondazione Comunità Mantovana, che è sempre stata vicino ad Abeo in tutti i progetti.
A tutti i soci, volontari, donatori e potenziali donatori di midollo osseo/cellule staminali.
Ad ASST Mantova, ATS Valpadana, Provincia di Mantova, tutti i Comuni, Fondazione Cariplo e Fondazione Enel nel Cuore, case farmaceutiche, aziende, commercianti, Club Rotary e Lions, forze armate, partners, associazioni sportive e di volontariato, collaboratori, media e a tutti gli amici.
In poche parole GRAZIE a tutti coloro che hanno reso possibili i traguardi raggiunti e che ci aiuteranno a realizzare i progetti futuri.

UN GRAZIE SPECIALE A…

… Fondazione Comunità Mantovana, che è sempre stata vicino ad Abeo in tutti i progetti.
A tutti i soci, volontari, donatori e potenziali donatori di midollo osseo/cellule staminali.
Ad ASST Mantova, ATS Valpadana, Provincia di Mantova, tutti i Comuni, Fondazione Cariplo e Fondazione Enel nel Cuore, case farmaceutiche, aziende, commercianti, Club Rotary e Lions, forze armate, partners, associazioni sportive e di volontariato, collaboratori, media e a tutti gli amici.
In poche parole GRAZIE a tutti coloro che hanno reso possibili i traguardi raggiunti e che ci aiuteranno a realizzare i progetti futuri.